12 regole cibi +

8. Poca carne e uova da animali liberi

CARNE  e  UOVA

La carne:

Per quanto riguarda la carne tre sono i concetti da cui voglio partire:
1. mangiare troppa carne fa sicuramente male,
2. possiamo vivere bene anche senza carne,
3. ma la sua esclusione dalla nostra dieta non è obbligatoria.
Infatti potremmo farne completamente a meno poiché ogni suo nutriente possiamo averlo da altri alimenti, compresa la Vit. B12 che proviene da pesce, uova, latte e latticini, oltre che dalla stessa carne. Quindi se vogliamo possiamo vivere benissimo anche senza mangiare mai carne.
Eliminare completamente la carne per star bene non è però obbligatorio.

Gli studi scientifici (in particolare lo studio dello IARC l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro) ormai convergono abbastanza sui seguenti punti:
Le carni lavorate e trasformate attraverso processi di salatura, polimerizzazione, fermentazione, affumicatura, conservazione e miglioramento di sapore e palatabilità (salumi e insaccati come salame, mortadella, prosciutto, lonza, coppa, pancetta, hot dogs, wurstel, salsicce, carne in scatola, affettati di tacchino e pollo, preparati industriali a base di carne) sono considerate cancerogene (Classe 1 IARC); il loro uso può essere solo raro e a dosi minime.

Le carni rosse non lavorate sono invece considerate probabilmente cancerogene (Classe 2° IARC), in particolare se mangiate spesso e in grosse quantità, soprattutto per il carcinoma del colon, ma anche per tumori del pancreas e della prostata. Aumentano anche il rischio delle malattie cardiovascolari e ci sono evidenze che incrementino il rischio di sviluppare malattie neurodegenerative come la demenza di Alzheimer.

Le carni bianche (pollame e coniglio) non sono state sufficientemente esaminate negli studi anche se la scarsa presenza di sangue e quindi di Ferro EME le rende potenzialmente più sicure per il cancro, ma non le assolve per il rischio di altre patologie (cardiovascolari, polmonari, allergiche…).

La cottura ad alta temperatura delle carni contribuisce ad aumentare il rischio cancerogeno.

• Mangiare carne proveniente da animali cresciuti in allevamenti intensivi con l’utilizzo indiscriminato di antibiotici, cortisonici, estrogeni e con l’uso di mangimi dove sono presenti quantità enormi di pesticidi e fertilizzanti aumenta il rischio cancerogeno e anche il rischio di altre patologie (cardiovascolari, polmonari, allergiche…), mentre consumare carne da animali allevati liberamente al pascolo riduce sicuramente il rischio dovuto al consumo della carne.

Pertanto in conclusione i consigli sull’utilizzo della carne nella nostra alimentazione sono:
• Evitare o limitare fortemente tutte le carni lavorate come i salumi e quelle molto cotte e/o abbrustolite (raramente e in piccole quantità).
• Evitare o limitare fortemente il consumo di carne cotta ad alte temperature
(raramente e in piccole quantità).
• Limitare la carne rossa (massimo 1-2 volte al mese e in piccole quantità) e sostituire con proteine vegetali (legumi, cereali integrali e frutta secca a guscio), con pesce pescato o al limite con carni bianche da animali allevati liberamente.
• Limitare il consumo di carne bianca proveniente da allevamenti intensivi
(massimo 1-2 volte al mese e in piccole quantità).
Limitare il consumo eccessivo di carne bianca derivata da animali allevati liberamente al pascolo, in cortile o ruspanti (massimo 1-2 volte alla settimana, ma in quantità moderate).

Ulteriori consigli:
o   Privilegiare i prodotti locali.

o   Eliminare il sangue dalla carne rossa prima di cuocerla (passarla sotto l’acqua prima di prepararla, farla riposare dopo la cottura prima di servirla, così perde ancora sangue).

o   Evitate le grigliate, il barbecue e tutte le cotture a temperature troppo elevate; in caso di grigliate occasionali non fare arrivare il fuoco a contatto diretto con la carne.

o   Preferire cotture più dolci, lente e a temperature non troppo elevate come lo stufato, lo stracotto, il brasato, il bollito, in forno al cartoccio, in forno dolce, al vapore.

o   Nei casi veramente rari in cui si decida di mangiare salsicce, salumi o insaccati vari, eventualmente usare quelli prodotti artigianali locali, non industriali.

o   Il prosciutto di Parma e il San Daniele sono tra i pochi prosciutti industriali non trattati con i nitriti, uno tra i maggiori imputati del rischio cancerogeno dei salumi.

o   Diffidare delle diete ipocaloriche e iperproteiche esageratamente ricche di proteine animali in particolare carne, proposte da alcuni medici e da nutrizionisti, tipo la Dieta Atkins, la Dukan, la Paleolitica, la South Beach.

 

Le uova:

Per quanto riguarda le uova possiamo ricordare che:

•   sono alimenti con un elevato valore biologico, contengono la maggioranza dei nutrienti fondamentali, racchiudono nei loro 60 grammi di peso un albume ricco di proteine, vitamine del gruppo B e sali minerali e un tuorlo con abbondanti acidi grassi insaturi, grassi saturi, sali minerali, vitamine del gruppo B, compresa la B12, carotenoidi e vitamina D;

•   sono altresì un alimento animale di cui non dobbiamo abusare proprio per l’abbondanza di proteine e grassi animali;

•   in particolare si deve cercare di utilizzare uova fresche provenienti da galline allevate libere all’aperto, in cortile, le cosiddette galline ruspanti;

•   comunque bisogna evitare le uova prodotte negli allevamenti intensivi di pollame caratterizzati da altissima densità, sporcizia, mancanza di luce naturale, crescita rapida a scapito di condizioni accettabili di salute, selezione genetica, assenza di qualsiasi movimento, alimentazione pessima, abuso di farmaci, condizioni di vita inaccettabili per qualsiasi essere vivente.

 

In conclusione i consigli su un appropriato delle uova nella nostra alimentazione sono i seguenti:

 

Si possono mangiare 1-2 uova alla settimana.

Utilizzare le uova da pollame allevato liberamente.

Non acquistare uova provenienti da allevamenti intensivi.

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