digiuno

1. Forme di Digiuno e Semi-digiuno

IL DIGIUNO

Il lungo digiuno fa male, ma un semi-digiuno intelligente o il digiuno intermittente portano benefici alla nostra salute

Formule di digiuno

Digiuno Persistente: è motivo di grande fatica e sofferenza sia per il corpo, sia per la mente.

Digiuno intermittente: si applica una astensione totale o parziale dal cibo per un breve periodo, seguita da una ripresa dei pasti (moderati/equilibrati).

DIGIUNO PERSISTENTE

a. Dieta mediterranea

Questa formula di digiuno di lunga durata è stato sperimentato dal grande ricercatore statunitense Ancel Keys (1904-2004) noto soprattutto per aver studiato gli effetti benefici della Dieta mediterranea sulla salute umana e sulla durata della vita.

Ideò nel 1944 uno studio (Studio Minnesota) per verificare gli effetti di un digiuno parziale su una popolazione americana sana.

Lo studio della durata di 12 mesi fu organizzato in 3 fasi.

  • Nella “fase di controllo” di 3 mesi 34 giovani trovarono con il cibo un perfetto bilancio tra le entrate e le uscite in modo da mantenere stabile il peso corporeo.
  • Nella “fase di semi-digiuno” di 6 mesi i soggetti furono messi a dieta stretta (la metà precisa della fase 1).
  • Nella “fase di riabilitazione” di 3 mesi i soggetti ritornarono all’alimentazione della fase 1, ma divisi in 4 gruppi con ripresa dell’alimentazione iniziale rapida o più graduale.

Risultati:
Il semi-digiuno comportò per poco meno del primo mese una forte carica energetica con soggetti attivi, entusiasti, propositivi (fase iniziale della cosiddetta “luna di miele”).

Dal secondo mese si instaurarono un graduale calo energetico, una ingravescente sensazione di freddo, tristezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e di attenzione, sbalzi di umore, fissazioni sui problemi legati al cibo, calo della libido, ansia, apatia, incapacità (nevrosi da digiuno).

Dopo il termine del semi-digiuno i giovani soggetti uscirono rafforzati fisicamente e psicologicamente, persone migliori rispetto a prima dell’esperimento.

b. Biosphere 2

L’esperimento Biosphere 2 effettuato dal Professore Roy Lee Walford scienziato, attore, scrittore, viaggiatore, pioniere della restrizione calorica estrema, iniziato il 26 settembre 1991 in Arizona presso la famigerata stazione spaziale nel deserto a nord di Tucson fu effettuato da Walford e altri 7 “terranauti” chiusi per 2 anni interi all’interno di quella stazione vivendo isolati dal mondo e cibandosi soltanto con i prodotti vegetali coltivati nei loro orti biologici e con quelli dei loro animali allevati al coperto. Non bastando loro i prodotti alimentari si sottoposero ad una stretta restrizione calorica. Nel frattempo svolgevano un’intensa attività fisica.

Durante i 2 anni i soggetti ebbero problemi comportamentali importanti con rituali legati al pasto, “voglie matte” di cibo… e all’uscita dalla Biosphera 2 Walford iniziò una fase decadente della propria vita e morì dopo 6 mesi e gli altri ebbero effetti negativi sulla forma e durata della vita.

Risultati:

Il risultato finale del Biosphere 2 fu la comparsa successiva all’esperimento di gravi problemi comportamentali con probabili effetti negativi sulla vita degli sperimentatori.

I due esperimenti e altre ricerche dimostrano come un digiuno o un semi- digiuno di lunga durata, dopo un periodo di buona risposta fisica e psichica (“luna di miele”) determina nei soggetti problemi di forte intensità sia a livello fisico che psichico.

DIGIUNO INTERMITTENTE e SEMI-DIGIUNO

Esperienze e ricerche di digiuno o semi-digiuno di breve/media durata ed intermittente hanno invece mostrato di aumentare la durata della vita di diversi tipi di organismi, dai più semplici ai più complessi.

Il digiuno breve, la restrizione calorica, il digiuno intermittente, le forme di semi-digiuno si sono dimostrate un’arma potentissima nella prevenzione della maggior parte delle malattie legate all’invecchiamento (malattie cardiovascolari, diabete mettilo tipo 2, neuropatie, tumori…) ed anche sulla perdita di peso.

Cos’è il digiuno intermittente?

Digiuno intermittente, per definizione, significa mangiare per un certo periodo di ore e quindi digiunare (non mangiare) per un altro determinato numero di ore. La teoria del digiuno intermittente parte dal dato che gli esseri umani non vivevano in ambienti dove avevamo accesso al cibo 24 ore al giorno come facciamo ora.

Piuttosto, i nostri antenati si sono evoluti in un periodo in cui il cibo era relativamente scarso e per questo erano spesso a digiuno.

Nei tempi moderni, il termine “digiuno” si riferisce al non mangiare per molte ore al giorno, allenarsi a digiuno e limitare i pasti durante il giorno a un numero di ore più breve del digiuno.

Quali sono i benefici del digiuno intermittente?

Il digiuno intermittente è un argomento molto popolare nella ricerca e ci sono stati alcuni studi sugli animali che mostrano impatti benefici di questo tipo di dieta sui fattori di rischio cardio-metabolici (come pressione sanguigna, colesterolo e insulino-resistenza) e perdita di peso. Alcuni studi mostrano come il digiuno intermittente dia maggiori vantaggi rispetto ad una dieta ipocalorica.

Ulteriori modelli sperimentali predicono potenziali impatti positivi del digiuno intermittente su disturbi legati all’età come il cancro e il morbo di Alzheimer, anche se sono necessarie ulteriori ricerche in questi argomenti.

Altri studi dimostrano che il digiuno non ha effetti negativi sulle prestazioni sportive e alcuni individui che seguono la dieta con digiuno intermittente affermano di avere più energia e chiarezza mentale quando seguono tale metodo di vita anche perché elimina del tutto lo stress dedicato alla pianificazione del pasto e alla preparazione.

Secondo alcuni il digiuno intermittente non richiede il monitoraggio delle calorie, ma può essere utilizzato in combinazione con qualsiasi modello di dieta sana che già segui. Per coloro che tendono a consumare molti spuntini durante il giorno o che si ritrovano a mangiare di notte, avere un programma alimentare rigoroso di semi-digiuno o di digiuno intermittente può permettere di evitare l’accumulo di quelle calorie inutili che possono portare ad un aumento di peso.

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